Calcolatore Massa Molare: formula chimica, mol, grammi

Calcola la massa molare di qualsiasi composto chimico partendo dalla formula (es. H2O, C6H12O6, Fe2(SO4)3). Conversione massa ↔ moli, composizione percentuale.

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La massa molare

La massa molare M di una sostanza è la massa di una mole (6,022·10²³ entità elementari, numero di Avogadro) espressa in g/mol. Per un elemento coincide con la massa atomica relativa in unità di massa atomica (Dalton): idrogeno H = 1,008 g/mol; carbonio C = 12,011; ossigeno O = 15,999; ferro Fe = 55,845. Per un composto è la somma delle masse atomiche pesate per i coefficienti stechiometrici: M_composto = Σ n_i · A_i. Esempio: H₂O = 2·1,008 + 15,999 = 18,015 g/mol; CO₂ = 12,011 + 2·15,999 = 44,009 g/mol; NaCl = 22,990 + 35,45 = 58,44 g/mol.

Dalla formula chimica alla massa

Per calcolare la massa molare di un composto, identifica gli elementi e le loro quantità dalla formula: H₂SO₄ ha 2 H, 1 S, 4 O → M = 2·1,008 + 32,06 + 4·15,999 = 98,08 g/mol. Con parentesi si moltiplica il contenuto: Ca(OH)₂ = Ca + 2·(O + H) = 40,08 + 2·17,007 = 74,09 g/mol; Fe₂(SO₄)₃ = 2·Fe + 3·(S + 4·O) = 2·55,85 + 3·96,06 = 399,88 g/mol. Formule complesse come glucosio C₆H₁₂O₆: M = 6·12,011 + 12·1,008 + 6·15,999 = 180,16 g/mol.

Composizione percentuale

La percentuale in massa di un elemento in un composto è: %_elemento = (n_i · A_i) / M_composto · 100. Esempio: in H₂O, %H = 2·1,008/18,015 · 100 = 11,19%; %O = 15,999/18,015 · 100 = 88,81%. In H₂SO₄: %H = 2,06%; %S = 32,69%; %O = 65,25%. La composizione percentuale è utile per verificare la purezza, progettare fertilizzanti, formulazioni farmaceutiche, e per risalire alla formula empirica dall'analisi elementare.

Mole e numero di Avogadro

La mole (mol) è l'unità SI della quantità di sostanza. 1 mole contiene esattamente 6,022 140 76·10²³ entità (definizione SI 2019, precedentemente basata su ¹²C = 12 g/mol). Esempi: 18,015 g di H₂O = 1 mol = 6,022·10²³ molecole; 12,011 g di C = 1 mol = 6,022·10²³ atomi. Le reazioni chimiche si stechiometrizzano in moli, non in grammi: H₂ + ½O₂ → H₂O consuma 1 mol H₂ + 0,5 mol O₂ = 2·1,008 + 16 = 18 g reagenti per produrre 1 mol = 18,015 g di acqua.

Moli, massa, volume

Le tre grandezze fondamentali sono legate: n = m/M (moli da massa e massa molare) e m = n·M (massa da moli). Per un gas ideale a condizioni standard (STP: 0 °C, 1 atm): V = n · 22,414 L; a condizioni NTP (25 °C, 1 atm): V = n · 24,465 L. Per soluzioni, molarità c = n/V (mol/L) è la concentrazione standard. Diluizione: c₁·V₁ = c₂·V₂. Preparare 500 mL di NaCl 0,5 M: 0,25 mol · 58,44 g/mol = 14,61 g di NaCl in 500 mL d'acqua.

Masse atomiche di riferimento

I valori sono arrotondati a 3-4 cifre significative per uso pratico. Le IUPAC tables forniscono intervalli per elementi con composizione isotopica variabile (C 12,009-12,012; O 15,999). Per altissima precisione (chimica analitica, masse spettrometriche) si usano isotopi specifici: ¹²C = 12 (esatto per definizione), ¹⁶O = 15,994 91. Elementi radioattivi hanno massa molare incerta (Tc = 98 è il numero di massa del radioisotopo più stabile).

Applicazioni pratiche

La massa molare è fondamentale in: chimica analitica (calcolo di rese di reazione, preparazione di soluzioni, analisi quantitativa), farmaceutica (dosaggi in mg attivo per compressa), industria chimica (stechiometria di processo, bilanci di materia), biochimica (peso molecolare di proteine, acidi nucleici — BSA albumina ≈ 66 kDa), ambientale (conversione ppm ↔ μg/m³), geologia (composizione di minerali, datazione radiometrica), astrochimica (spettri di molecole interstellari). Senza masse molari non è possibile fare chimica quantitativa.

Come usare il calcolatore

Quattro modalità: da formula chimica (inserisci H2O, C6H12O6, Fe2(SO4)3 → M, composizione elementare); massa a moli (massa, formula → moli); moli a massa (moli, formula → massa); composizione percentuale (formula → % massa di ogni elemento). Il parser supporta parentesi, subscript (scritti come numeri), cation prefissi (evita formule con parentesi quadre e sub-sub-indici). Coefficienti da 1 a 9999.

Dal peso atomico alla mole: una rivoluzione concettuale

Il concetto di massa molare affonda le radici nell'ipotesi di Amedeo Avogadro, il fisico torinese che nel 1811 intuì che volumi uguali di gas nelle stesse condizioni contengono lo stesso numero di molecole. La sua idea, ignorata per mezzo secolo, fu riabilitata dal connazionale Stanislao Cannizzaro al congresso di Karlsruhe del 1860, ponendo le basi per una scala coerente dei pesi atomici. Oggi il numero di Avogadro, 6,02214076×10²³, è un valore fissato per definizione dalla riforma del SI del 2019, e la massa molare è lo strumento quotidiano con cui in ogni laboratorio di chimica, dagli istituti del CNR alle facoltà del Politecnico, si passa dalla bilancia alla quantità di sostanza.

Un esempio pratico di calcolo

Per il glucosio C6H12O6 la massa molare si ottiene sommando 6 atomi di carbonio (6×12,011 = 72,066), 12 di idrogeno (12×1,008 = 12,096) e 6 di ossigeno (6×15,999 = 95,994), per un totale di 180,156 g/mol. Questo significa che 180 g di glucosio contengono una mole, cioè circa 6,022×10²³ molecole. Da qui si ricava che 9 g di glucosio corrispondono a 0,05 moli: è il tipo di conversione con cui si dosano i reagenti in laboratorio e i principi attivi in farmacia.

Aggiornato a luglio 2026

Formula

M = Σ n_i · A_i (somma masse atomiche pesate per i coefficienti); moli = massa / M; massa = moli · M; % massa elemento = (n·A)/M

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