Legge di Hooke: forza molla F = k·x, energia elastica, oscillazione

Calcolatore legge Hooke F=k·x. Forza, costante elastica k, allungamento, energia U = ½kx². Periodo oscillatore T = 2π·√(m/k). Esempi molle, dinamometri, ammortizzatori, strumenti musicali.

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La legge di Hooke: F = -k·x

La legge di Hooke (Robert Hooke, 1676) è la base della teoria dell'elasticità: la forza esercitata da una molla elastica è proporzionale e opposta all'allungamento (o compressione) dalla posizione di riposo. F = -k·x, dove F è la forza di richiamo (N), k la costante elastica della molla (N/m) e x lo spostamento dalla posizione di equilibrio (m). Il segno meno indica che la forza è sempre verso la posizione di riposo. Questo calcolatore risolve F, k, x, energia elastica U o periodo di oscillazione T di un sistema massa-molla.

Le formule fondamentali

  • F = -k·x — forza di richiamo (modulo: F = k·|x|)
  • k = F/x — costante elastica da forza e allungamento
  • x = F/k — allungamento data forza e costante
  • U = ½·k·x² — energia potenziale elastica (J)
  • T = 2π·√(m/k) — periodo oscillatore massa-molla
  • ω = √(k/m) — pulsazione (rad/s)
  • f = ω/(2π) = (1/(2π))·√(k/m) — frequenza (Hz)

La costante elastica k

La costante elastica (o rigidezza, stiffness) misura la resistenza della molla alla deformazione. Unità: N/m (newton per metro di allungamento). Interpretazione:

  • k alta → molla rigida (serve molta forza per poco spostamento)
  • k bassa → molla morbida (poca forza per molto spostamento)
  • Si misura sperimentalmente: applica forza F e misura x, poi k = F/x

Valori tipici di k

Mollak (N/m)Contesto
Penna a molla10-50Bic biro, molla di ritorno
Cuscino letto100-500Per kg di carico
Dinamometro 1 N~50Strumento laboratorio
Molla bilancia postale~200Fino a 2 kg
Molla auto (ammortizzatore)15.000-40.000Sospensione
Molla del mozzo (camion)~200.000Carichi pesanti
Acciaio cilindrico 1 cm²~2×10⁹Tensione longitudinale

Zona elastica vs plastica

La legge di Hooke è valida solo in zona elastica, cioè per piccoli spostamenti. Superato il limite elastico:

  • Il materiale entra in zona plastica: la deformazione diventa permanente
  • Superato il limite di snervamento: il materiale cede
  • Superato il limite di rottura: la molla si spezza

Per molle in acciaio di qualità, la zona elastica copre tipicamente fino al 10-20% della lunghezza a riposo. Oltre, la molla si deforma permanentemente ("si perde la molla").

Energia potenziale elastica

Quando si allunga o comprime una molla, si fa lavoro contro la forza di richiamo. Questo lavoro viene immagazzinato come energia potenziale elastica:

U = ½·k·x²

L'energia è sempre positiva (sia in estensione che compressione, perché x è al quadrato). Si misura in joule. L'energia è quadratica nello spostamento: raddoppiando x, U quadruplica.

Esempi energetici

Scenariok (N/m)x (cm)U (J)
Cuscino compresso30020,06
Dinamometro teso100100,5
Molla auto 100 kg20.000525
Carrello elastico giocattolo50150,56
Trampolino (gamma)10.00020200
Trampolino olimpico (piattaforma 3m)~5.00030225

Esempi pratici numerici

Esempio 1: peso su molla

Molla con k = 100 N/m. Appendo un oggetto di 1 kg (peso F = 9,81 N):

  • x = F/k = 9,81/100 = 0,0981 m = 9,81 cm
  • Energia immagazzinata U = ½·100·0,0981² = 0,481 J
  • Verifica: pari a ½·m·v² = m·g·x/2 (conservazione energia durante oscillazione)

Esempio 2: dinamometro

Un dinamometro si allunga di 5 cm sotto 2 N:

  • k = F/x = 2/0,05 = 40 N/m
  • Per determinare una forza incognita, misuri l'allungamento e moltiplichi per k
  • Strumento classico di laboratorio scolastico

Esempio 3: ammortizzatore auto

Auto da 1.000 kg, 4 molle con k = 25.000 N/m ciascuna:

  • Peso per molla: (1.000/4)·9,81 = 2.452 N
  • Compressione: x = 2.452/25.000 = 9,8 cm
  • Energia per molla: U = ½·25.000·0,098² = 120 J (480 J totali)
  • Quando l'auto colpisce un dosso, le molle assorbono l'urto

Esempio 4: oscillatore massa-molla

Massa di 2 kg su molla k = 200 N/m:

  • ω = √(200/2) = 10 rad/s
  • T = 2π/10 = 0,628 s
  • f = 1/T = 1,59 Hz
  • Il sistema oscilla 1,59 volte al secondo. L'ampiezza dipende dalla forzante iniziale, non dal periodo.

Esempio 5: balestra

Balestra con k = 3.000 N/m, tesatura 30 cm:

  • F = 3.000 × 0,3 = 900 N (91,7 kg-peso, servono braccia forti!)
  • U = ½·3.000·0,3² = 135 J
  • Freccia 30 g: v = √(2U/m) = √(270/0,030) = 94,9 m/s (se conversione 100% — in realtà ~70% per efficienza)

L'oscillatore armonico massa-molla

Una massa m attaccata a una molla k, lontana dall'equilibrio, oscilla con moto armonico semplice (MAS):

x(t) = A·cos(ω·t + φ)

dove A è l'ampiezza, ω = √(k/m) la pulsazione, φ la fase iniziale. Caratteristiche:

  • Periodo T = 2π·√(m/k): NON dipende dall'ampiezza (isocronismo)
  • Periodo aumenta con m: massa maggiore → oscillazione più lenta
  • Periodo diminuisce con k: molla più rigida → oscillazione più veloce
  • Conservazione energia: ½·m·v² + ½·k·x² = costante

Il MAS è il modello base per molti sistemi fisici: pendolo (piccole oscillazioni), circuiti LC, corde vibranti, atomi in cristalli, orologi meccanici.

Molle in serie e parallelo

Come con i resistori elettrici, è importante distinguere:

Molle in serie (una dopo l'altra)

La forza è la stessa in entrambe; gli allungamenti si sommano:

1/k_tot = 1/k₁ + 1/k₂

La costante totale è minore delle singole (molla più soft).

Molle in parallelo (affiancate)

Gli allungamenti sono uguali; le forze si sommano:

k_tot = k₁ + k₂

La costante totale è maggiore (molla più rigida).

Esempio auto: 4 molle in parallelo, ciascuna 25.000 N/m → sistema totale 100.000 N/m.

Oltre la legge di Hooke: elasticità reale

Nella realtà, materiali e molle mostrano comportamenti più complessi:

Modulo di Young (solidi)

Per un cavo di materiale, la "costante elastica" è:

k = E·A / L

dove E è il modulo di Young del materiale (Pa), A la sezione (m²), L la lunghezza (m). Moduli di Young tipici:

  • Gomma: 0,01-0,1 GPa
  • Legno: 10-15 GPa
  • Alluminio: 70 GPa
  • Acciaio: 200 GPa
  • Diamante: 1.000 GPa

Coefficiente di Poisson

Quando tendi un materiale, si restringe trasversalmente. Il rapporto −ε_trasv/ε_long è il coefficiente di Poisson ν (tipicamente 0,25-0,35 per metalli).

Fatica meccanica

Dopo molti cicli di carico, i materiali si possono rompere anche sotto sforzo inferiore al limite elastico: è la fatica. Critica in aerospazio, automotive, ponti.

Materiali "superelastici" e speciali

  • Leghe a memoria di forma (es. nitinolo): tornano alla forma originale dopo deformazione estrema
  • Gomma: può allungarsi del 500-800%, ma non linearmente (legge non-hookiana)
  • Elastomeri: siliconi e polimeri con deformazioni elastiche elevate
  • Molle a balestra: lamine composite con comportamento misto

Applicazioni della legge di Hooke

Strumenti di misura

  • Dinamometri (forza)
  • Bilance a molla (peso)
  • Estensimetri (deformazioni strutturali)
  • Accelerometri (molla + massa)
  • Trasduttori di pressione

Sospensioni e ammortizzatori

  • Auto, moto, treni
  • Pietroni antisismici edifici
  • Bicicletta (forcella, ammortizzatore posteriore)
  • Giocattoli a molla

Strumenti musicali

  • Chitarre, pianoforti, violini (corde tese)
  • Diapason (vibrazione oscillatoria)
  • Membrane tamburi
  • Strumenti a fiato (colonna d'aria)

Orologi meccanici

  • Molla di carica (serbatoio energia)
  • Bilanciere (oscillatore a molla spirale)
  • Orologi Rolex, Patek Philippe

Armi e sport

  • Archi e balestre (energia elastica)
  • Catapulte antiche
  • Fionde
  • Trampolini elastici

Fisica atomica

  • Vibrazioni reticolo cristalli (fononi)
  • Molecole biatomiche (approssimazione armonica)
  • Modello classico atomo

Ingegneria strutturale

  • Progettazione ponti e grattacieli
  • Calcolo cedimenti
  • Resistenza materiali
  • Stabilità strutture

Storia della legge di Hooke

Robert Hooke (1676, Inghilterra): pubblica la legge con l'anagramma "ceiiinosssttuu", che riordinato è "ut tensio sic vis" (come l'allungamento, così la forza). Hooke era segretario della Royal Society e rivale di Newton.

Thomas Young (1807): introduce il modulo di elasticità longitudinale, generalizzando la legge di Hooke ai materiali estesi.

Augustin-Louis Cauchy (1820s): formalizza la teoria dell'elasticità con tensore degli sforzi e delle deformazioni.

Navier, Saint-Venant, Lamé (XIX sec.): sviluppano la teoria moderna dell'elasticità isotropa.

Oscillatore armonico: il modello più studiato della fisica

L'oscillatore armonico (massa + molla) è uno dei sistemi più studiati perché:

  • Matematicamente risolubile esattamente
  • Buon modello per piccole oscillazioni attorno a ogni minimo di energia
  • Base per molti altri sistemi: pendolo, circuito LC, vibrazioni molecolari
  • Caso limite di sistemi più complessi
  • In fisica quantistica, l'oscillatore armonico ha livelli di energia quantizzati (fononi, fotoni)

Smorzamento: oscillazione reale

Nella pratica, l'attrito dissipa energia e l'ampiezza decresce. L'equazione del moto con smorzamento viscoso:

m·ẍ + b·ẋ + k·x = 0

Tre regimi:

  • Sottosmorzato (b piccolo): oscillazioni che decrescono esponenzialmente
  • Criticamente smorzato: ritorno più veloce all'equilibrio senza oscillare
  • Sovrasmorzato (b grande): ritorno lento senza oscillazioni

Gli ammortizzatori auto sono progettati per essere criticamente smorzati: l'auto ritorna rapidamente all'equilibrio senza rimbalzare.

Risonanza

Se forziamo un oscillatore a una frequenza esterna ω_ext, l'ampiezza di risposta è massima quando ω_ext = ω_naturale = √(k/m). Questa è la risonanza:

  • Spinta su un'altalena: si spinge in fase per massimizzare altezza
  • Bicchiere che si rompe con suono acuto alla sua frequenza naturale
  • Ponte di Tacoma (1940): crollato per risonanza col vento
  • Strumenti musicali: cassa di risonanza amplifica certe frequenze
  • MRI (risonanza magnetica): atomi di idrogeno risuonano a frequenza specifica

FAQ

Qual è la formula della legge di Hooke?

F = -k·x, dove F è la forza di richiamo (N), k la costante elastica della molla (N/m) e x lo spostamento dall'equilibrio (m). Il segno meno indica che la forza è opposta allo spostamento (sempre verso l'equilibrio).

Cosa significa la costante elastica k?

Misura la rigidezza della molla: k alta = molla rigida (poca deformazione per grande forza), k bassa = molla morbida. Unità N/m. Si ricava da esperimento: k = F/x. Dipende dal materiale, dalla geometria e dalle dimensioni della molla.

Quando non vale la legge di Hooke?

Supera il limite elastico: il materiale entra in zona plastica (deformazione permanente) o si rompe. Tipicamente per allungamenti superiori al 10-20% della lunghezza a riposo per metalli. Gomma e polimeri possono mostrare comportamento non-lineare anche a piccoli allungamenti.

Qual è l'energia immagazzinata in una molla?

U = ½·k·x². È sempre positiva (quadratica in x). Raddoppiare x quadruplica l'energia. Si misura in joule. Rappresenta il lavoro fatto per deformare la molla, recuperato quando si lascia tornare all'equilibrio.

Come funziona un oscillatore massa-molla?

Una massa su molla oscilla con moto armonico semplice: x(t) = A·cos(ω·t + φ), con ω = √(k/m). Il periodo T = 2π·√(m/k) NON dipende dall'ampiezza (isocronismo). Il sistema scambia continuamente energia cinetica e potenziale elastica.

Come si combinano più molle?

In serie: 1/k_tot = 1/k₁ + 1/k₂ (totale più soft). In parallelo: k_tot = k₁ + k₂ (totale più rigido). Una sospensione auto ha 4 molle in parallelo per ruota.

Un elastico segue la legge di Hooke?

Solo approssimativamente, per piccoli allungamenti. Gli elastici reali hanno comportamento non lineare: rigidezza variabile con l'allungamento e possono ricordare la forma precedente (isteresi). Gomma reale mostra deviazioni significative da Hooke già al 5-10% di allungamento.

Errori comuni nei calcoli con Hooke

  • Dimenticare il segno: F ha verso opposto a x
  • Usare l'angolo anziché lo spostamento lineare: x è distanza lineare, non angolo
  • Applicare oltre il limite elastico: per grandi deformazioni Hooke non vale
  • Confondere k con m: k costante elastica, m massa
  • Unità sbagliate: k in N/m, non N/cm o kg/m
  • Applicare a non-molle: la legge è per sistemi elastici lineari, non per pendoli o corpi generici
  • Dimenticare gravità: molla verticale ha posizione di equilibrio spostata da peso

Aggiornato a luglio 2026

Domande frequenti

Cos'è la legge di Hooke F = k·x?

È la legge che descrive le molle: la forza F necessaria a deformare una molla è proporzionale all'allungamento (o compressione) x, secondo F = k·x. La costante k è la rigidità della molla. Nella forma completa F = −k·x il segno meno indica che la molla reagisce con una forza di richiamo opposta alla deformazione. Vale finché non si supera il limite elastico.

Cos'è la costante elastica k?

La costante elastica k, misurata in N/m, indica quanto è rigida una molla: un valore alto significa che serve molta forza per allungarla. Una molla morbida ha k piccolo (pochi N/m), un ammortizzatore d'auto ha k di migliaia di N/m. Si ricava da k = F/x, cioè dalla forza applicata divisa per l'allungamento prodotto.

Come si calcola l'energia elastica di una molla?

L'energia potenziale elastica immagazzinata è U = ½·k·x², dove k è la costante elastica e x la deformazione. Cresce con il quadrato dell'allungamento: raddoppiando x, l'energia quadruplica. Questa energia si libera quando la molla torna a riposo, ed è ciò che alimenta orologi a molla, catapulte, archi e sistemi di sospensione.

Come oscilla una massa attaccata a una molla?

Una massa m su una molla di costante k compie un moto armonico semplice con periodo T = 2π·√(m/k). Il periodo aumenta con la massa e diminuisce con la rigidità: molle più rigide oscillano più velocemente. La pulsazione è ω = √(k/m) e la frequenza f = 1/T. È il modello base di ogni oscillatore in fisica.

Quando la legge di Hooke non è più valida?

La legge vale solo nella zona elastica, dove la deformazione è reversibile. Oltre il limite elastico il materiale entra nella zona plastica: si deforma permanentemente e la proporzionalità F = k·x si perde. Continuando ad allungare si raggiunge il punto di rottura. Per questo il calcolatore avverte quando l'allungamento è grande rispetto alle molle tipiche.

Perché la forza della molla è chiamata forza di richiamo?

Perché tende sempre a riportare la molla alla sua posizione di equilibrio: se la allunghi, tira indietro; se la comprimi, spinge in fuori. Il segno meno in F = −k·x esprime proprio questo verso opposto allo spostamento. È questa forza di richiamo a generare le oscillazioni, convertendo continuamente energia elastica in cinetica e viceversa.

A cosa serve la legge di Hooke?

È fondamentale in ingegneria meccanica e civile: per progettare sospensioni, ammortizzatori, dinamometri e bilance a molla, per calcolare la deformazione di travi e strutture, e per studiare le vibrazioni. È anche il modello base dell'oscillatore armonico, usato in acustica, sismologia, orologeria e in tutta la fisica delle oscillazioni.

Formula

F = -k·x (legge di Hooke). Energia elastica U = (1/2)·k·x^2. Periodo oscillatore massa-molla T = 2·pi·sqrt(m/k).

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