Calcolatore Serie di Fourier

Calcola la serie di Fourier di onde quadra, sega, triangolare, semionda rettificata o funzioni f(x) personalizzate. Coefficienti, Parseval, convergenza.

Parametri di calcolo
Scegli il tipo di sviluppo in serie di Fourier.
Usato solo in modalità preset.
Sintassi JavaScript matematica. Esempi: x, Math.exp(-x), Math.sin(x) + Math.cos(2*x).
Periodo della funzione. Default 2π. La funzione è analizzata su [−T/2, T/2].
Numero di termini della serie di Fourier (oltre la costante a₀). Massimo 50.
Valore di x in cui valutare la somma parziale S_N(x).
Questo calcolatore ti è stato utile?

La serie di Fourier

La serie di Fourier, introdotta da Jean-Baptiste Joseph Fourier nel 1807 nella sua Théorie analytique de la chaleur, è lo strumento matematico che permette di scrivere qualsiasi funzione periodica (di periodo T) come somma di seni e coseni:

f(x) = a₀ + Σn=1∞ [an·cos(n·ω·x) + bn·sin(n·ω·x)]

dove ω = 2π/T è la pulsazione fondamentale, e i coefficienti aₙ, bₙ si calcolano con gli integrali:

an = (2/T)·∫−T/2T/2 f(x)·cos(nωx) dx,    bn = (2/T)·∫−T/2T/2 f(x)·sin(nωx) dx

Fourier dimostrò questo risultato nel contesto dello studio della diffusione del calore in una sbarra, ma l'applicazione è universale: acustica, elettronica, elaborazione dei segnali, meccanica quantistica, finanza, immagini digitali (JPEG), audio (MP3), comunicazioni (5G-OFDM).

Le quattro modalità del calcolatore

  1. Onde preset: seleziona tra onda quadra, dente di sega, triangolare o semionda rettificata. Il calcolatore usa le formule analitiche esatte per i coefficienti e calcola la somma parziale SN(x) confrontandola con il valore esatto.
  2. Funzione f(x) personalizzata: inserisci un'espressione JavaScript. Il calcolatore calcola numericamente i primi N coefficienti via regola del punto medio con 2048 campioni, sufficienti per funzioni regolari.
  3. Teorema di Parseval: verifica la conservazione dell'energia, secondo cui (1/T)·∫|f(x)|² dx = |a₀|² + ½·Σ(aₙ² + bₙ²). L'energia della funzione si distribuisce in tutti i coefficienti armonici.
  4. Convergenza: mostra come Sk(x) si avvicina al valore esatto man mano che k cresce da 0 a N. Utile per vedere il fenomeno di Gibbs nelle discontinuità.

Sviluppi notevoli

Tre onde classiche hanno coefficienti semplici e memorabili:

  • Onda quadra (ampiezza ±1, periodo 2π): f(x) = (4/π)·Σk=1,3,5,… sin(kx)/k. Solo armoniche dispari, decadimento 1/k — lento, per questo le discontinuità producono il fenomeno di Gibbs.
  • Dente di sega (f(x) = x su [−π, π]): f(x) = 2·Σn≥1 (−1)n+1·sin(nx)/n. Solo seni, decadimento 1/n.
  • Triangolare: f(x) = (8/π²)·Σk=1,3,5,… (−1)(k−1)/2·sin(kx)/k². Solo armoniche dispari, decadimento 1/k² — molto più veloce perché la funzione è continua con derivata limitata.

La regola generale: se f è continua ma la derivata ha discontinuità, i coefficienti decadono come 1/n². Se anche la derivata è continua, come 1/n³. In generale, se la derivata k-esima è la prima ad avere discontinuità, |aₙ|, |bₙ| ≈ 1/n^(k+1).

Il fenomeno di Gibbs

Nelle discontinuità della funzione, la somma parziale SN(x) non converge uniformemente al valore medio: presenta un "overshoot" del ≈ 9% della discontinuità, indipendentemente da N. Aumentando N le oscillazioni si restringono al punto di discontinuità ma non si riducono in ampiezza. Fu osservato sperimentalmente da Albert Michelson nel 1898 e spiegato da Josiah Willard Gibbs nel 1899. È il motivo per cui filtri digitali rigidi producono artefatti ai bordi delle immagini.

Applicazioni moderne

  • Audio digitale: MP3, AAC, OGG Vorbis usano varianti della FFT (Fast Fourier Transform) per rappresentare audio efficientemente scartando frequenze impercettibili.
  • Immagini: JPEG comprime le immagini usando la trasformata discreta del coseno (DCT, una variante della serie di Fourier) a blocchi 8×8.
  • Comunicazioni: OFDM (Wi-Fi 6, 5G, DVB) suddivide il canale in migliaia di sottoportanti ortogonali calcolate via FFT.
  • Meccanica quantistica: il principio di indeterminazione è una conseguenza di Parseval applicato a coppie di variabili coniugate (posizione-quantità di moto, energia-tempo).
  • Analisi dei segnali EEG: l'attività cerebrale si decompone in bande (delta, theta, alpha, beta, gamma) analizzando i coefficienti di Fourier dei segnali rilevati.
  • Tomografia (TAC, risonanza magnetica): la ricostruzione dell'immagine 3D dai dati grezzi usa il teorema della proiezione centrale, applicazione 2D della trasformata di Fourier.
  • Risoluzione di equazioni differenziali: la serie di Fourier trasforma l'equazione del calore, l'equazione delle onde e l'equazione di Laplace in sistemi disaccoppiati su ciascuna armonica — metodo di Fourier.

Teorema di Parseval

Una delle identità più eleganti dell'analisi matematica: l'energia di una funzione periodica si conserva passando dal dominio del tempo a quello della frequenza.

(1/T)·∫0T |f(x)|² dx = |a₀|² + ½·Σn≥1 (an² + bn²)

Il calcolatore verifica numericamente questo bilancio energetico fornendo la somma sui coefficienti. Per funzioni lisce l'energia si concentra nelle prime armoniche; per onde con discontinuità l'energia si spande su molti più termini a causa del decadimento lento dei coefficienti.

Fourier e la nascita dell'analisi armonica

La serie prende il nome da Joseph Fourier, che nel 1807 la introdusse studiando la propagazione del calore, sostenendo l'idea allora rivoluzionaria che qualsiasi funzione periodica potesse essere scritta come somma di seni e coseni. L'idea suscitò lo scetticismo di matematici come Lagrange, ma si rivelò uno degli strumenti più potenti della matematica applicata. Il calcolatore mostra i coefficienti analitici delle onde classiche e calcola numericamente quelli di funzioni arbitrarie, evidenziando la convergenza, il fenomeno di Gibbs e la verifica del teorema di Parseval.

Aggiornato a luglio 2026

Domande frequenti

Quando una funzione ammette serie di Fourier?

Le condizioni sufficienti più comuni sono le condizioni di Dirichlet: f periodica, con finiti numeri di discontinuità in un periodo, finiti massimi e minimi, e integrale di |f|² su un periodo finito. Nelle discontinuità la serie converge al valor medio destro-sinistro, ((f(x⁻)+f(x⁺))/2).

Qual è la differenza tra serie e trasformata di Fourier?

La serie di Fourier vale per funzioni periodiche con spettro discreto (coefficienti indicizzati da interi). La trasformata F(ω) = ∫f(x)·e^(−iωx) dx estende l'analisi a funzioni non periodiche, con spettro continuo. Nel limite di periodo T → ∞, la serie di Fourier si trasforma continuamente nella trasformata.

Cos'è il fenomeno di Gibbs?

È l'oscillazione persistente della somma parziale S_N(x) vicino alle discontinuità: un overshoot di ≈ 9% dell'ampiezza del salto, indipendente da N. Aumentare N restringe la zona dell'oscillazione ma non la elimina. Nelle applicazioni pratiche (audio, immagini) si usano funzioni di finestratura (Hann, Hamming, Blackman) per mitigarlo.

Perché i coefficienti dipendono dalla regolarità di f?

Per integrazione per parti: ogni volta che si integra per parti, si aggiunge un fattore 1/n. Se f è C⁰ ma f' è discontinua, il primo passo dà un termine di bordo non nullo e |aₙ| decade come 1/n². Se f è C^k con f^(k+1) discontinua, |aₙ| decade come 1/n^(k+2). La differenziabilità della funzione = velocità di decadimento dello spettro.

Come si calcolano i coefficienti numericamente?

Si approssima l'integrale con quadrature: punto medio, Simpson, o trapezio periodico (spettacolarmente efficiente per funzioni periodiche lisce grazie alla convergenza geometrica). Per funzioni campionate su N punti equispaziati, la FFT calcola tutti gli N coefficienti in O(N·log N) invece di O(N²) della formulazione ingenua.

Cos'è la forma complessa della serie?

f(x) = Σn=−∞∞ cn·e^(i·n·ω·x), con cn = (1/T)·∫f(x)·e^(−i·n·ω·x) dx. Più elegante e simmetrica della forma reale. Le due formulazioni sono equivalenti: cn = (an − i·bn)/2 per n > 0.

Fourier funziona per funzioni non periodiche?

Non direttamente: la serie di Fourier assume periodicità. Per funzioni su intervallo finito si può estenderle per periodicità (artificiale) o usare la serie solo in quel intervallo. Per funzioni su tutto ℝ si usa la trasformata di Fourier continua; per funzioni a supporto compatto si può usare anche la trasformata di Laplace (per segnali causali).

Formula

f(x) = a₀ + Σ[aₙ·cos(nωx) + bₙ·sin(nωx)]; aₙ = (2/T)·∫f(x)cos(nωx) dx; Parseval: (1/T)∫|f|² = |a₀|² + ½·Σ(aₙ²+bₙ²).

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