Calcolatore Punto di Pareggio (Break-Even)

Calcola il punto di pareggio della tua attività: quante unità e quanto ricavo servono per coprire i costi, il margine di contribuzione, il profitto atteso e il margine di sicurezza.

Parametri di calcolo
Questo calcolatore ti è stato utile?

Quante unità devi vendere perché la tua attività smetta di perdere e cominci a guadagnare? Questo calcolatore del punto di pareggio (break-even point) te lo dice: a partire dai costi fissi, dal prezzo di vendita e dal costo variabile per unità, calcola quante unità e quanto ricavo servono per coprire tutti i costi. Mostra anche il margine di contribuzione, il profitto atteso alle tue vendite previste e il margine di sicurezza. È uno strumento essenziale per chi avvia o gestisce un'attività.

Cos'è il punto di pareggio

Il punto di pareggio è il livello di vendite a cui i ricavi totali eguagliano i costi totali: non perdi né guadagni. Sotto quel punto sei in perdita, sopra inizi a fare profitto. È una delle analisi più importanti per qualsiasi attività: ti dice qual è il volume minimo di vendite per essere sostenibile, e quindi se un prodotto, un servizio o un intero business ha senso ai prezzi e ai costi attuali.

Come funziona il calcolatore

Inserisci quattro dati: i costi fissi totali, il prezzo di vendita per unità, il costo variabile per unità e, opzionalmente, le vendite attese. Il calcolatore mostra il margine di contribuzione, il punto di pareggio in unità e in ricavo, il profitto atteso alle vendite previste e il margine di sicurezza. Modifica i valori per vedere come prezzo, costi e volumi influenzano la redditività.

I quattro dati che servono

I costi fissi sono le spese che non dipendono dal volume (affitto, stipendi fissi, assicurazioni). Il prezzo di vendita è quanto incassi per ogni unità. Il costo variabile è quanto ti costa produrre o vendere ogni singola unità (materie prime, provvigioni, spedizione). Le vendite attese sono opzionali e servono a stimare profitto e margine di sicurezza rispetto alle tue previsioni.

Il margine di contribuzione

Il margine di contribuzione è la differenza tra il prezzo di vendita e il costo variabile per unità: è quanto ogni unità venduta "contribuisce" a coprire i costi fissi e, una volta coperti, a generare profitto. Con un prezzo di 50 € e un costo variabile di 30 €, il margine è 20 € per unità. È il motore del punto di pareggio: più alto è il margine, meno unità servono per arrivare al pareggio.

La formula del punto di pareggio

Il punto di pareggio in unità si calcola dividendo i costi fissi per il margine di contribuzione: ogni unità venduta copre una parte dei costi fissi, e quando li hai coperti tutti sei al pareggio. Il punto di pareggio in ricavo si ottiene moltiplicando le unità di pareggio per il prezzo. È un calcolo semplice ma potentissimo: condensa in due numeri la sostenibilità della tua attività.

Costi fissi e costi variabili

Distinguere correttamente i due tipi di costo è la chiave del calcolo:

Costi fissiCosti variabili
affitto, stipendi fissimaterie prime
assicurazioni, ammortamentiprovvigioni di vendita, spedizione
software, utenze di basecosti che crescono con ogni unità prodotta

I costi fissi restano uguali che tu venda 10 o 1.000 unità; i costi variabili crescono con il volume. Classificarli bene è essenziale per un break-even realistico.

Pareggio in unità e in ricavo

Il calcolatore fornisce due numeri complementari. Il pareggio in unità ti dice quanti pezzi devi vendere; è utile se ragioni per quantità. Il pareggio in ricavo ti dice quanto fatturato devi generare; è utile se ragioni per fatturato o vendi prodotti diversi. Per esempio, 250 unità a 50 € corrispondono a 12.500 € di ricavo di pareggio. Entrambi descrivono la stessa soglia da prospettive diverse.

Il margine di sicurezza

Il margine di sicurezza indica quanto le tue vendite previste superano il punto di pareggio, in percentuale: di quanto possono calare le vendite prima di andare in perdita. Se prevedi 400 unità e il pareggio è a 250, il margine di sicurezza è del 37,5%. È una misura di rischio fondamentale: un margine alto significa che hai un buon cuscinetto; un margine basso o negativo segnala che sei pericolosamente vicino (o sotto) al pareggio.

Come abbassare il punto di pareggio

Un punto di pareggio più basso rende l'attività meno rischiosa. Hai tre leve principali:

LevaEffetto sul break-even
Ridurre i costi fissiabbassa direttamente le unità di pareggio
Aumentare il prezzoalza il margine, abbassa il pareggio
Ridurre il costo variabilealza il margine, abbassa il pareggio

Agire sul margine di contribuzione (prezzo o costo variabile) ha spesso l'effetto maggiore, perché incide su ogni unità venduta. Prova le diverse leve nel calcolatore per vedere quale conviene di più nel tuo caso.

Break-even con più prodotti

Se vendi più prodotti con margini diversi, il punto di pareggio si calcola sul margine di contribuzione medio ponderato per il mix di vendita. Questo calcolatore lavora su un singolo prodotto o su un margine medio: per un'analisi multi-prodotto, usa il margine di contribuzione medio dell'intero assortimento. Resta comunque uno strumento valido per ogni singola linea o per una stima complessiva del business.

Break-even e decisioni di prezzo

Il break-even è prezioso quando decidi il prezzo. Un prezzo più alto aumenta il margine e abbassa il pareggio, ma può ridurre le vendite; un prezzo più basso fa l'opposto. Il calcolatore ti permette di simulare diversi prezzi e vedere come cambia il volume minimo necessario, aiutandoti a trovare il punto in cui prezzo, volume e profitto si equilibrano. È la base di ogni strategia di pricing consapevole.

I limiti del modello

Il break-even è un modello semplificato: assume che prezzo e costi variabili restino costanti e che i costi fissi non cambino con il volume. Nella realtà ci sono sconti sui volumi, costi a gradini (un nuovo dipendente, un macchinario in più) e prezzi variabili. Usa il risultato come una stima di partenza solida, non come una verità esatta, e ricalcolalo quando i tuoi costi o prezzi cambiano in modo significativo.

Errori comuni

  • Classificare male costi fissi e variabili, falsando il margine.
  • Dimenticare costi fissi nascosti (utenze, software, ammortamenti).
  • Usare un prezzo lordo senza considerare sconti e resi reali.
  • Ignorare il margine di sicurezza e fidarsi solo del pareggio.
  • Non ricalcolare il break-even quando costi o prezzi cambiano.

Come usare il calcolatore

Inserisci costi fissi, prezzo e costo variabile per ottenere subito il punto di pareggio in unità e in ricavo. Poi aggiungi le vendite attese per vedere il profitto stimato e il margine di sicurezza. Prova diversi scenari: cosa succede se alzi il prezzo del 10%? Se riduci i costi fissi? Se il costo variabile sale? Confrontando i risultati capisci quali leve rendono la tua attività più solida e profittevole.

Esempio pratico

Hai 5.000 € di costi fissi, vendi a 50 € con un costo variabile di 30 € per unità e prevedi 400 vendite. Il calcolo: un margine di contribuzione di 20 €, un punto di pareggio di 250 unità (pari a 12.500 € di ricavo), un profitto atteso di 3.000 € alle 400 vendite e un margine di sicurezza del 37,5%. Vendere oltre 250 unità ti porta in profitto. Inserisci i tuoi numeri per analizzare la tua attività.

Aggiornato a luglio 2026

Formula

Margine di contribuzione = Prezzo − Costo variabile · Punto di pareggio (unità) = Costi fissi ÷ Margine di contribuzione · Ricavo di pareggio = Unità di pareggio × Prezzo

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