Calcolatore Risparmio Pompa di Calore vs Caldaia a Gas
Quanto risparmi con la pompa di calore rispetto alla caldaia a gas? Calcola il costo annuo, il risparmio e l'ammortamento del sovrapprezzo in base al COP. Gratis.
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Disclaimer: questo calcolo ha valore puramente indicativo. Per decisioni importanti, consulta un professionista qualificato.
La pompa di calore promette di scaldare casa consumando molto meno di una caldaia a gas, perché non "brucia" energia ma la sposta: preleva calore dall'aria o dal terreno e lo trasferisce dentro casa, restituendo diverse unità di calore per ogni unità di elettricità consumata. Ma quanto si risparmia davvero? Dipende dal COP (l'efficienza della pompa), dai prezzi di energia e gas e dal fabbisogno della casa — fattori che possono cambiare molto il risultato. E c'è il maggior costo d'installazione da recuperare. Il calcolatore del risparmio pompa di calore vs caldaia a gas confronta il costo annuo di riscaldamento delle due soluzioni, ti dà il risparmio annuo e calcola in quanti anni il minor consumo ripaga il sovrapprezzo. Così vedi, con i tuoi numeri, se e quanto conviene passare alla pompa di calore.
Cos'è il risparmio della pompa di calore
Il risparmio della pompa di calore è la differenza tra quanto spendi per scaldare casa con una caldaia a gas e quanto spendi con una pompa di calore, a parità di calore prodotto. La caldaia brucia gas con un rendimento inferiore al 100% (parte dell'energia si perde); la pompa di calore usa elettricità con un'efficienza molto maggiore, il COP, che è tipicamente 3-4: significa che per ogni kWh di elettricità consumato produce 3-4 kWh di calore. Questo la rende molto più efficiente nell'uso dell'energia. Il risparmio economico dipende però anche dal prezzo dell'energia rispetto a quello del gas: l'elettricità costa in genere più del gas per kWh, quindi il vantaggio in consumi va confrontato con questo divario di prezzo. Il calcolatore isola proprio questo confronto — costo di riscaldamento con l'una e con l'altra — che è la componente più immediata e spesso decisiva nella scelta.
Come si calcola
Il costo annuo di ciascun sistema parte dal fabbisogno termico della casa (il calore che serve in un anno, in kWh). Per la pompa di calore: fabbisogno ÷ COP × prezzo energia. Per la caldaia: fabbisogno ÷ rendimento × prezzo gas. Il risparmio annuo è la differenza. Esempio: fabbisogno 12.000 kWh; pompa con COP 3,5 ed energia a 0,25 €/kWh; caldaia con rendimento 90% e gas a 0,10 €/kWh. Costo pompa: 12.000 ÷ 3,5 × 0,25 = 3.429 × 0,25 = 857 €. Costo caldaia: 12.000 ÷ 0,90 × 0,10 = 13.333 × 0,10 = 1.333 €. Risparmio annuo: 1.333 − 857 = 476 €. Se la pompa costa 6.000 € in più a installarla, il tempo di ammortamento è 6.000 ÷ 476 ≈ 12,6 anni. Da lì in poi risparmi ogni anno.
Il COP: il moltiplicatore di efficienza
Il COP (Coefficient of Performance) è il cuore della pompa di calore: indica quante unità di calore produce per ogni unità di elettricità consumata. Un COP di 3,5 significa che 1 kWh di elettricità genera 3,5 kWh di calore. È questa "moltiplicazione" che rende la pompa di calore molto più efficiente di una caldaia (che al massimo restituisce quasi tutta l'energia del gas, ma non di più) e persino di una resistenza elettrica (COP = 1). Più alto è il COP, meno elettricità serve e maggiore è il risparmio. Il COP non è costante: dipende dalla temperatura esterna e da quella a cui deve fornire il calore. Con il freddo intenso il COP cala, perché la pompa fa più fatica a estrarre calore dall'aria. Per questo, nel calcolo, conviene usare il SCOP (COP stagionale), che è la media del COP su tutta la stagione di riscaldamento e rappresenta l'efficienza reale annua, non quella di un singolo momento favorevole.
Il fabbisogno termico della casa
Il fabbisogno termico è la quantità di calore, in kWh all'anno, necessaria per riscaldare la casa (ed eventualmente per l'acqua calda). Dipende dalla superficie, dall'isolamento, dal clima e dalle abitudini. Una casa ben isolata può richiedere 5.000-10.000 kWh l'anno; una mal isolata o grande può superare i 15.000-20.000 kWh. Puoi stimarlo dalle bollette del gas: i metri cubi (o i kWh) di gas consumati in un anno, moltiplicati per il rendimento della caldaia, danno il calore effettivamente prodotto. Il fabbisogno determina la scala del risparmio: più calore serve, più grande è il risparmio assoluto della pompa (e più in fretta si ammortizza il sovrapprezzo). Case molto energivore traggono il massimo beneficio dal passaggio a un sistema più efficiente; case già molto parche risparmiano poco in valore assoluto, e il ritorno dell'investimento è più lento.
Il prezzo dell'energia elettrica
Il prezzo dell'energia elettrica è, insieme al COP, il fattore che più determina il risparmio. Poiché la pompa consuma elettricità, un prezzo alto dell'energia riduce il vantaggio, mentre tariffe basse (o autoproduzione da fotovoltaico) lo aumentano molto. Il punto chiave è il rapporto tra prezzo dell'elettricità e prezzo del gas: la pompa conviene quando il prezzo dell'elettricità diviso il COP è minore del prezzo del gas diviso il rendimento della caldaia. Se l'elettricità costa molto più del gas, serve un COP alto per compensare; se il divario di prezzo è contenuto, anche un COP moderato porta un buon risparmio. Con il fotovoltaico, il costo dell'elettricità autoconsumata può essere molto basso, rendendo la pompa di calore estremamente conveniente. Nel calcolo, usa il prezzo dell'energia che paghi davvero, considerando eventuali quote fisse e l'autoconsumo.
Il rendimento della caldaia a gas
Il rendimento della caldaia indica quanta parte dell'energia del gas viene effettivamente trasformata in calore utile. Una caldaia tradizionale ha un rendimento intorno all'85-90%; una caldaia a condensazione moderna può arrivare al 95-100% (o poco oltre, riferito al potere calorifico inferiore). Un rendimento più alto significa che serve meno gas per lo stesso calore, quindi la caldaia costa meno da usare e il vantaggio della pompa si riduce. Nel confronto, usa il rendimento reale della tua caldaia (o di quella che confronti): una vecchia caldaia inefficiente fa apparire la pompa molto più conveniente, una caldaia a condensazione recente riduce il divario. Il rendimento entra nel calcolo dividendo il fabbisogno: fabbisogno ÷ rendimento dà il gas effettivamente consumato. Insieme al prezzo del gas, determina il costo annuo del riscaldamento a gas con cui si confronta la pompa.
Costo annuo al variare del COP
Ecco come cambia il costo annuo della pompa di calore (e il risparmio) al variare del COP, con fabbisogno 12.000 kWh, energia 0,25 €/kWh, e caldaia a 1.333 € (rendimento 90%, gas 0,10 €/kWh):
| COP / SCOP | Elettricità consumata | Costo pompa di calore | Risparmio annuo |
|---|---|---|---|
| 2,5 | 4.800 kWh | 1.200 € | 133 € |
| 3,0 | 4.000 kWh | 1.000 € | 333 € |
| 3,5 | 3.429 kWh | 857 € | 476 € |
| 4,5 | 2.667 kWh | 667 € | 666 € |
Il COP è determinante: passando da 2,5 a 4,5 il costo della pompa quasi si dimezza e il risparmio quintuplica. Ecco perché scegliere un impianto efficiente e ben dimensionato, con un SCOP alto, è la chiave della convenienza.
Il prezzo del gas e come convertirlo
Il prezzo del gas va inserito in €/kWh per confrontarlo correttamente con l'elettricità. Spesso però il gas è fatturato in metri cubi (m³): per convertire, moltiplica il prezzo al m³ per il potere calorifico (circa 10,5 kWh per m³, a seconda del tipo di gas e delle convenzioni locali), oppure — più semplicemente — dividi il prezzo al m³ per circa 10,5 per ottenere il prezzo al kWh. Ad esempio, gas a 1,05 €/m³ equivale a circa 0,10 €/kWh. Alcune bollette indicano già il prezzo in €/kWh o €/Smc: usa quello, includendo se possibile le componenti variabili (materia prima, trasporto) ed escludendo le quote fisse, che non dipendono dal consumo. Un prezzo del gas alto avvicina la convenienza della pompa; un gas molto economico la allontana. Poiché i prezzi di energia e gas variano nel tempo e per paese, conviene rifare il calcolo con valori aggiornati.
Il sovrapprezzo e il tempo di ammortamento
La pompa di calore costa in genere di più da installare rispetto a una caldaia, soprattutto se richiede modifiche all'impianto (radiatori, unità esterna, allacci). Questo sovrapprezzo è ciò che il risparmio annuo deve recuperare. Il tempo di ammortamento è il sovrapprezzo diviso il risparmio annuo: indica in quanti anni l'investimento aggiuntivo "torna". Un payback breve (pochi anni) rende la scelta molto conveniente; un payback lungo va confrontato con la vita utile dell'impianto (spesso 15-20 anni): se l'ammortamento arriva prima, negli anni successivi si risparmia netto. Gli incentivi all'installazione (dove presenti) riducono il sovrapprezzo e accorciano molto il payback: nel calcolo, inserisci il sovrapprezzo al netto degli incentivi. Un sovrapprezzo basso (o azzerato dagli incentivi) unito a un buon COP e a prezzi favorevoli può rendere la pompa conveniente fin da subito.
Risparmio per fabbisogno e COP
Il risparmio dipende dalla scala (fabbisogno) e dall'efficienza (COP). Ecco alcuni scenari con energia 0,25 €/kWh, caldaia rendimento 90% e gas 0,10 €/kWh:
| Fabbisogno | COP | Costo pompa | Costo caldaia | Risparmio annuo |
|---|---|---|---|---|
| 8.000 kWh | 3,5 | 571 € | 889 € | 318 € |
| 12.000 kWh | 3,5 | 857 € | 1.333 € | 476 € |
| 18.000 kWh | 4,0 | 1.125 € | 2.000 € | 875 € |
| 18.000 kWh | 3,0 | 1.500 € | 2.000 € | 500 € |
A parità di COP, più calore serve più grande è il risparmio; a parità di fabbisogno, un COP più alto aumenta molto il risparmio. Il caso migliore è una casa che consuma molto abbinata a una pompa efficiente.
Il ruolo del clima e delle basse temperature
Il clima incide in due modi opposti. Da un lato, un clima freddo aumenta il fabbisogno termico (serve più calore), quindi il risparmio assoluto della pompa cresce. Dall'altro, con temperature esterne molto basse il COP cala, perché la pompa fatica di più a estrarre calore dall'aria fredda: l'efficienza reale scende proprio quando serve più calore. Le pompe moderne funzionano bene anche a temperature rigide, ma con un COP inferiore rispetto alle mezze stagioni. Ecco perché è importante usare il SCOP (efficienza media stagionale) e non il COP nominale misurato in condizioni favorevoli. Nelle zone molto fredde, alcune pompe integrano una resistenza elettrica di supporto (COP = 1) nei giorni più rigidi, che abbassa l'efficienza media. Considera il clima della tua zona quando stimi il SCOP: un valore realistico per il tuo contesto è essenziale per un calcolo affidabile.
Temperatura di mandata: radiatori vs pannelli radianti
Un fattore tecnico decisivo per il COP è la temperatura di mandata, cioè quanto calda deve essere l'acqua che la pompa fornisce all'impianto. Più bassa è la temperatura richiesta, più alto è il COP. I pannelli radianti a pavimento, che lavorano a bassa temperatura (30-40 °C), sono ideali per la pompa di calore e permettono COP elevati. I radiatori tradizionali, progettati per acqua a 60-70 °C, richiedono alla pompa uno sforzo maggiore, abbassando il COP e quindi il risparmio. Per questo, nelle case con radiatori, può convenire abbinare la pompa a interventi sull'impianto (radiatori più grandi, ventilconvettori) o accettare un COP più basso. Questo aspetto spiega perché lo stesso modello di pompa può avere efficienze molto diverse in case diverse: il calcolatore usa il COP/SCOP che inserisci, quindi rifletti nella stima il tipo di impianto (bassa o alta temperatura) che hai o prevedi.
Oltre i consumi: incentivi e altri fattori
Il calcolo si concentra sul costo di energia e gas, la voce più immediata, ma il quadro completo include altro. Gli incentivi all'installazione (detrazioni, contributi) possono ridurre molto il sovrapprezzo, a volte azzerandolo, con un impatto enorme sul payback. La manutenzione della pompa è in genere semplice, ma richiede controlli periodici; la caldaia ha costi di manutenzione e revisioni fumi. La pompa di calore offre spesso anche il raffrescamento estivo (funziona come climatizzatore), un vantaggio non monetizzato nel calcolo ma reale. C'è poi il tema della potenza elettrica del contatore: una pompa può richiedere un aumento di potenza, con un piccolo costo aggiuntivo. Infine, il passaggio all'elettrico riduce le emissioni dirette, soprattutto se l'energia è rinnovabile. Questi fattori, non inclusi nel confronto dei soli consumi, tendono per lo più a favorire la pompa di calore.
Fattori nella convenienza
Ecco un riepilogo dei fattori che determinano quanto conviene la pompa di calore:
| Fattore | La pompa conviene di più se... |
|---|---|
| COP / SCOP | È alto (impianto efficiente, bassa temperatura di mandata) |
| Rapporto prezzi energia/gas | L'elettricità non costa troppo più del gas (o c'è fotovoltaico) |
| Fabbisogno termico | È elevato (casa grande o poco isolata, clima freddo) |
| Sovrapprezzo / incentivi | Il sovrapprezzo è basso o ridotto dagli incentivi |
Il caso ideale combina COP alto, prezzi favorevoli, fabbisogno importante e sovrapprezzo contenuto. Quando questi fattori si allineano, la pompa di calore ripaga in fretta e risparmia molto; quando sono sfavorevoli (COP basso, elettricità cara, gas economico), il vantaggio può ridursi o sparire.
Come funziona il calcolatore
Inserisci il fabbisogno termico annuo (kWh), il COP/SCOP della pompa, il prezzo dell'energia (€/kWh), il rendimento della caldaia (%) e il prezzo del gas (€/kWh). Facoltativamente aggiungi il sovrapprezzo d'installazione della pompa. Il calcolatore ti dà il risparmio annuo, il costo annuo di energia della pompa, il costo annuo di gas della caldaia, il tempo di ammortamento del sovrapprezzo e una valutazione della convenienza. In pochi secondi vedi, con i tuoi numeri, quanto risparmi e in quanto tempo la pompa di calore ripaga il maggior costo d'installazione.
I dati che servono
Ti servono cinque dati (più uno opzionale). Il fabbisogno termico annuo in kWh (stimabile dalle bollette del gas × rendimento). Il COP/SCOP della pompa: usa il SCOP stagionale realistico per il tuo clima e tipo di impianto, non il COP nominale ottimistico. Il prezzo dell'energia in €/kWh (considerando l'eventuale fotovoltaico). Il rendimento della caldaia in % (85-90% tradizionale, 95-100% a condensazione). Il prezzo del gas in €/kWh (converti dai €/m³ dividendo per circa 10,5). Facoltativo: il sovrapprezzo d'installazione al netto degli incentivi, per calcolare l'ammortamento. Dati realistici, soprattutto il SCOP e i prezzi, sono la chiave di un risultato affidabile.
Domande frequenti
Quanto si risparmia con la pompa di calore rispetto al gas?
Dipende da COP, prezzi e fabbisogno. In un caso tipico (12.000 kWh, COP 3,5, energia 0,25 €/kWh, caldaia 90% e gas 0,10 €/kWh) il risparmio è circa 476 € l'anno. Con un COP più alto o prezzi favorevoli (o fotovoltaico) il risparmio cresce molto.
Come si calcola il risparmio?
Costo pompa = fabbisogno ÷ COP × prezzo energia; costo caldaia = fabbisogno ÷ rendimento × prezzo gas. Il risparmio è la differenza. Esempio: caldaia 1.333 € − pompa 857 € = 476 € annui. Il calcolatore fa questo confronto e stima l'ammortamento del sovrapprezzo.
Cos'è il COP e perché è così importante?
Il COP (Coefficient of Performance) è quante unità di calore la pompa produce per ogni unità di elettricità: un COP di 3,5 significa 3,5 kWh di calore per 1 kWh elettrico. Più è alto, meno elettricità serve e più si risparmia. È il fattore che più determina la convenienza.
Qual è la differenza tra COP e SCOP?
Il COP è misurato in una condizione specifica; lo SCOP è la media stagionale, cioè l'efficienza reale su tutta la stagione di riscaldamento. Poiché il COP cala col freddo, usa sempre lo SCOP (più basso e realistico) nel calcolo, non il COP nominale ottimistico.
In quanto tempo si ripaga la pompa di calore?
Dividendo il sovrapprezzo d'installazione per il risparmio annuo. Con 6.000 € di sovrapprezzo e 476 € di risparmio, l'ammortamento è circa 12,6 anni. Gli incentivi riducono il sovrapprezzo e accorciano molto il payback; inserisci il sovrapprezzo al netto degli incentivi.
Come stimo il fabbisogno termico della casa?
Dalle bollette del gas: prendi i kWh (o i m³ × ~10,5) di gas consumati in un anno e moltiplicali per il rendimento della caldaia. Ottieni il calore effettivamente prodotto, cioè il fabbisogno termico. Una casa media consuma spesso 10.000-15.000 kWh l'anno.
Perché il tipo di impianto (radiatori vs pavimento) conta?
Perché il COP dipende dalla temperatura di mandata: più bassa, più alto il COP. I pannelli a pavimento (30-40 °C) permettono COP alti; i radiatori tradizionali (60-70 °C) abbassano il COP e il risparmio. Rifletti il tuo tipo di impianto nel SCOP che inserisci.
La pompa di calore conviene anche con il freddo?
Sì, ma con un COP più basso: col freddo intenso la pompa fatica di più a estrarre calore dall'aria, quindi l'efficienza cala proprio quando serve più calore. Le pompe moderne funzionano bene anche a basse temperature; usa un SCOP realistico per il tuo clima.
Come converto il prezzo del gas da €/m³ a €/kWh?
Dividi il prezzo al m³ per circa 10,5 (il potere calorifico del gas per m³). Esempio: 1,05 €/m³ ÷ 10,5 ≈ 0,10 €/kWh. Alcune bollette indicano già il prezzo in €/kWh o €/Smc: in quel caso usalo direttamente, includendo le componenti variabili.
Che dati mi servono?
Cinque: fabbisogno termico annuo (kWh), COP/SCOP, prezzo energia (€/kWh), rendimento caldaia (%), prezzo gas (€/kWh). Facoltativo: il sovrapprezzo d'installazione (al netto degli incentivi) per l'ammortamento. Il SCOP realistico è il dato più importante.
Il calcolo include incentivi e manutenzione?
No, si concentra sul confronto dei consumi (energia vs gas). Incentivi, manutenzione, raffrescamento estivo e aumento di potenza del contatore sono fattori aggiuntivi che variano per paese: gli incentivi in particolare riducono il sovrapprezzo, quindi inseriscilo già al netto.
È una consulenza tecnica?
No. È uno strumento di confronto dei costi di riscaldamento e dell'ammortamento del sovrapprezzo. Il risultato dipende dalle stime che inserisci (soprattutto lo SCOP) e dai prezzi, che variano nel tempo. Per il dimensionamento e la scelta dell'impianto, consulta un tecnico qualificato.
Aggiornato a luglio 2026
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