Calcolatore Detrazioni Ristrutturazione 2026: Bonus Casa

Calcola la detrazione IRPEF per ristrutturazione, ecobonus, sismabonus 2026: 50% prima casa, 36% altre case. Stima risparmio fiscale e dilazione 10 anni LdB 2026.

Parametri di calcolo
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Il calcolatore detrazioni ristrutturazione 2026 stima il risparmio fiscale IRPEF ottenibile dalle spese sostenute per recupero edilizio, efficientamento energetico, antisismico e bonus mobili, applicando le aliquote aggiornate dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025): 50% prima casa (era 36%) e 36% altre abitazioni (era 30%) per ristrutturazione, ecobonus, sismabonus, con tetto di spesa 96.000€ per unità immobiliare. Il bonus mobili 50% resta confermato fino a 5.000€. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali costanti dichiarate nel modello 730 o Redditi PF (DPR 917/1986 art. 16-bis e D.L. 63/2013 art. 14-16). È lo strumento essenziale per pianificare lavori in casa, valutare la convenienza fiscale e dimensionare il fabbisogno di liquidità o finanziamento.

Formula matematica

Il calcolo segue la struttura della Legge di Bilancio 2026:

  • Detrazione totale: Dtot = min(Spesa, Tetto) × Aliquota%
  • Tetto spesa ristrutturazione: 96.000€ per unità immobiliare
  • Aliquota prima casa: 50% (LdB 2026 L. 199/2025)
  • Aliquota altra casa: 36% (LdB 2026 L. 199/2025)
  • Detrazione annuale: Danno = Dtot / 10 (anni di dilazione)
  • Bonus mobili separato: Bmobili = min(Spesamobili, 5.000€) × 50%

Dove la spesa massima detraibile è 96.000€ per unità immobiliare per anno (DPR 917/1986 art. 16-bis comma 1). La detrazione si applica sull'IRPEF lordo dovuta nel periodo di imposta; eventuale eccedenza non utilizzata si perde (no riporto). Per esercizi con IRPEF inferiore alla detrazione spettante, conviene valutare lo sconto in fattura o la cessione del credito, con limiti significativamente ristretti dal D.L. 11/2023.

Storia e contesto delle detrazioni edilizie italiane

Le detrazioni per ristrutturazione nascono con la L. 449/1997 art. 1 comma 5 (governo Prodi), originariamente al 36% sulle spese fino a 48.000€. La L. 99/2009 introduce il primo Ecobonus al 55% per efficientamento energetico (D.M. 19/2/2007). Il D.L. 63/2013 innalza temporaneamente al 50% per ristrutturazione e Ecobonus al 65%. Il D.L. 34/2020 "Decreto Rilancio" introduce il famoso Superbonus 110% per riqualificazione energetica e antisismica, ridotto progressivamente al 90% (2023), 70% (2024), 65% (2025) e infine eliminato. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) riorganizza il sistema: 50% prima casa (al posto del 36% storico), 36% altre case (al posto del 30%), confermati per il triennio 2026-2028. Riferimenti: Agenzia delle Entrate Guida Detrazioni Edilizie 2024, Sole 24 Ore Norme & Tributi 2024, ENEA portale per l'efficienza energetica.

Tabella detrazioni edilizie 2026 secondo LdB 2026

Tipo interventoTetto spesaAliquota prima casaAliquota altra casaAnni dilazione
Ristrutturazione edilizia96.000€50%36%10
Ecobonus efficientamento energeticovaria per intervento50%36%10
Sismabonus zone 1-2-396.000€50%36%10
Bonus mobili5.000€50%50%10
Bonus barriere architettoniche50.000€75%75%5

Fonti: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), Agenzia delle Entrate Guida Detrazioni Edilizie 2026, Sole 24 Ore Norme & Tributi 2026, ENEA portale efficienza energetica detrazioni-fiscali.enea.it 2024.

Cinque esempi numerici

Esempio 1 — Ristrutturazione prima casa 50.000€. Spesa 50.000€ (sotto tetto 96.000€). Aliquota 50% (LdB 2026 prima casa). Detrazione totale 25.000€. Detrazione annuale 2.500€/anno × 10 anni. Risparmio fiscale netto se IRPEF dovuta annua > 2.500€ (vero per redditi medi-alti italiani). Pagamento bonifico parlante con causale specifica.

Esempio 2 — Ristrutturazione seconda casa 30.000€. Aliquota 36% (LdB 2026 altra casa). Detrazione totale 10.800€. Detrazione annuale 1.080€/anno × 10 anni. Conviene se redditi proprietario hanno IRPEF >1.080€/anno. Lavori detraibili: tinteggiatura interna, sostituzione caldaia, infissi, opere edili.

Esempio 3 — Ecobonus prima casa cappotto termico 80.000€. Aliquota 50%. Detrazione totale 40.000€. Detrazione annuale 4.000€/anno × 10 anni. Cappotto termico esterno qualifica per ecobonus se risparmio energetico documentato (asseverazione tecnica + APE pre/post). Comunicazione ENEA entro 90 giorni dal fine lavori obbligatoria.

Esempio 4 — Bonus mobili 5.000€ post ristrutturazione. Acquisto cucina + soggiorno + camera da letto 4.500€. Aliquota 50%. Detrazione totale 2.250€ × 10 anni = 225€/anno. Vincolo: data acquisto mobili dopo inizio ristrutturazione ammessa, prodotti nuovi per casa oggetto di intervento.

Esempio 5 — Sismabonus prima casa zona 1 100.000€. Spesa eccede tetto 96.000€, detrazione su 96.000€ × 50% = 48.000€. Detrazione 4.800€/anno × 10 anni. Eccedenza 4.000€ non detraibile. Asseverazione strutturale + comunicazione comune obbligatorie.

Limiti del modello

Il calcolatore semplifica diversi aspetti: capienza IRPEF: la detrazione è valida solo fino a importo IRPEF dovuta annua, eccedenza non recuperabile né riportabile. Per redditi bassi (es. pensionati con sola pensione minima) può essere fiscalmente irrilevante. Sconto in fattura e cessione credito sono stati severamente limitati dal D.L. 11/2023 art. 1 comma 5: solo casi residuali ammessi (terremotati, ONLUS, IACP). Asseverazioni tecniche obbligatorie per ecobonus (APE) e sismabonus (sismicità classe). Comunicazione ENEA entro 90 giorni dal fine lavori per ecobonus. Il modello assume aliquote LdB 2026; verifiche annuali necessarie. Non considera sovrapposizioni con altre detrazioni (75% barriere architettoniche, IVA agevolata 10%). Non modella frazionamento di spese su più anni di imposta.

Errori comuni

  • Non usare bonifico parlante: tutte le spese devono essere pagate con bonifico bancario o postale con causale specifica indicante norma agevolativa, dati immobile, beneficiario, codice fiscale committente.
  • Confondere aliquote: 50% solo per prima casa secondo LdB 2026, 36% per altre case (era 36%/30% prima della riforma 2026).
  • Superare il tetto 96.000€ per unità immobiliare: spese eccedenti non sono detraibili.
  • Dimenticare comunicazione ENEA per ecobonus entro 90 giorni dal fine lavori.
  • Iniziare lavori senza CILA o SCIA: comunicazione di inizio lavori asseverata o segnalazione certificata necessarie a seconda dell'intervento.

Applicazioni pratiche

  1. Pianificare la ristrutturazione di prima casa o seconda casa stimando il risparmio fiscale.
  2. Valutare l'ecobonus per cappotto termico, infissi, caldaia, fotovoltaico in chiave fiscale.
  3. Decidere se intraprendere intervento sismabonus per riqualificazione strutturale.
  4. Combinare ristrutturazione con bonus mobili per arredamento ottimizzato.
  5. Calcolare l'impatto della capienza IRPEF sulla detrazione effettivamente fruibile.
  6. Confrontare convenienza fiscale prima vs altra casa secondo aliquote LdB 2026.
  7. Stimare l'agevolazione per interventi di superamento barriere architettoniche al 75%.

Aggiornato a luglio 2026

Domande frequenti

Quali sono le aliquote ristrutturazione 2026?

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato per il triennio 2026-2028 le aliquote: 50% per prima casa (precedentemente 36%) e 36% per altre abitazioni (precedentemente 30%) sulle spese di recupero edilizio, ecobonus ed sismabonus, con tetto di spesa 96.000€ per unità immobiliare. Il bonus mobili 50% resta confermato fino a 5.000€. Il bonus barriere architettoniche al 75% resta valido fino a 50.000€ con dilazione 5 anni (art. 119-ter D.L. 34/2020).

Cosa è cambiato dal Superbonus 110%?

Il Superbonus 110% del D.L. 34/2020 è stato ridotto progressivamente: 90% nel 2023, 70% nel 2024, 65% nel 2025, ed eliminato a fine 2025. La sostituzione è il sistema strutturato dalla LdB 2026 (L. 199/2025) con detrazioni differenziate prima casa 50% / altre case 36%. Sconto in fattura e cessione credito sono stati severamente limitati dal D.L. 11/2023 art. 1 comma 5: ammessi solo per terremotati, IACP, ONLUS, e situazioni residuali specifiche. La compensazione fiscale via dichiarazione redditi resta lo strumento principale.

Come si compila il bonifico parlante?

Il bonifico parlante è obbligatorio per fruire della detrazione (DPR 917/1986 art. 16-bis comma 1-quater). Causale standard: 'Bonifico relativo a lavori di [tipo intervento] - art. 16-bis DPR 917/86 - immobile sito in [indirizzo]'. Indicare: codice fiscale beneficiario della detrazione, partita IVA o codice fiscale impresa esecutrice, norma agevolativa (DPR 917/1986 art. 16-bis), importo dei lavori. Gli istituti bancari trattengono il 11% a titolo di acconto IRPEF/IRES (DL 78/2010).

Quali documenti conservare per la detrazione?

L'Agenzia delle Entrate impone conservazione 10 anni di: fatture imprese con dettaglio interventi, bonifici parlanti con causale corretta, asseverazione tecnico abilitato (APE per ecobonus, classe sismica per sismabonus), concessione edilizia/CILA/SCIA presentata in Comune, comunicazione ENEA entro 90 giorni (per ecobonus), visura catastale aggiornata, dichiarazione di residenza se prima casa, quote consortili se condominio. Conservare in formato digitale e cartaceo.

La detrazione si può cumulare con altri bonus?

Le detrazioni edilizie sono alternative in linea generale: non si possono sommare due agevolazioni sullo stesso intervento. Esempio: cappotto termico qualifica per ecobonus 50% prima casa, ma non si somma a sismabonus se intervento è solo termico. Si possono cumulare interventi diversi: ristrutturazione 50% sulla cucina + ecobonus 50% sul cappotto + bonus mobili 50% per arredamento, ciascuno entro proprio tetto. Sovrapposizione con IVA agevolata al 10% (DPR 633/1972 Tabella A parte III) per recupero edilizio è ammessa.

Cosa succede se la mia IRPEF è inferiore alla detrazione?

La detrazione è limitata alla capienza IRPEF dovuta nell'anno di imposta. Se la rata annuale di detrazione (es. 2.500€) supera l'IRPEF dovuta (es. 1.800€), la differenza (700€) è perduta, non si riporta agli anni successivi. Per redditi bassi (pensionati con minimo, no fiscal capacity) le detrazioni possono essere fiscalmente irrilevanti. Soluzioni alternative: cointestazione lavori con familiare con maggiore IRPEF, oppure (in casi limitati) cessione del credito a banca o impresa secondo D.L. 11/2023.

Quali interventi rientrano nell'ecobonus?

L'Ecobonus include interventi di efficientamento energetico (D.L. 63/2013 art. 14): isolamento termico involucro (cappotto), finestre comprensive di infissi, caldaia condensazione classe A+ con sistemi di termoregolazione, pompa di calore, fotovoltaico con sistema accumulo, schermature solari, microcogeneratori. Tetti di spesa specifici per intervento (es. 60.000€ infissi, 30.000€ caldaia). Asseverazione tecnico abilitato + APE pre/post + comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori obbligatori. Portale ENEA detrazionifiscali.enea.it gestisce comunicazioni.

Formula

Detrazione annuale = (Spesa × Aliquota%) / Anni

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